Gioco
Onirici concettuali- Anno
- 2023
- Tecnica
- Olio su tela
- Misure
- 50 × 70 cm
Disponibile
In Gioco mi sono divertita a trasformare la geometria in un linguaggio della mente. La composizione non è costruita per rappresentare un luogo reale, ma uno spazio interiore in cui forme, colori e simboli dialogano tra loro come tessere di un pensiero in continua evoluzione.
L’opera invita lo spettatore a partecipare a un’esperienza visiva dinamica: lo sguardo si muove da una figura all’altra, costruendo ogni volta percorsi differenti.
Nulla è definitivo, nulla è univoco. Ogni elemento diventa parte di un equilibrio che cambia con il punto di osservazione, suggerendo che anche la realtà è il risultato di prospettive molteplici.
Il “gioco” evocato dal titolo non è soltanto ludico. È il gioco dell’intelligenza, dell’immaginazione e della conoscenza. È il continuo intrecciarsi di logica e fantasia, ordine e sorpresa, memoria e invenzione. Il gioco viene interpretato come linguaggio universale della creatività.
Le forme geometriche perdono la loro rigidità matematica per trasformarsi in organismi vivi, capaci di raccontare la complessità dell’esistenza contemporanea. La geometria si alleggerisce, lasciando emergere una composizione dinamica nella quale fantasia e memoria infantile convivono.
L’opera celebra la capacità dell’immaginazione di reinventare continuamente il mondo.
Con questa opera suggerisco una riflessione sul nostro modo di osservare il mondo: ogni frammento acquista significato soltanto entrando in relazione con gli altri, proprio come accade nella vita, dove differenze, esperienze e punti di vista costruiscono un’unica realtà in continuo movimento
I numeri inseriti rappresentano una parte di un linguaggio universale misterioso da decodificare.
L’osservatore deve immergersi nella sua dimensione colorata e ricercarne un suo significato tra forme, figure e numeri.
Altre opere della serie
Visioni
2026, 40 × 50 cm
Illusioni colorate
2026, 20 × 30 cm