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Il vortice originario delle differenze

Onirici concettuali
Anno
2023
Tecnica
Acrilico, colla, gesso e materiali vari
Misure
60 × 80 cm

Disponibile

Titolo: Il vortice originario delle differenze

Descrizione dell’opera: Al centro della tela è rappresentato il “vortice originario delle differenze”, il punto universale da cui ha avuto origine il mondo fisico, matrice delle differenze esistenti nella dimensione materiale ed in quella spirituale e che interagiscono tra di loro attribuendo dinamismo all’intero sistema. La piccola fessura appena accennata a destra del vortice indica l’ignoto da cui è derivato il vortice stesso: Dio, un’energia sconosciuta? Nessuno a tutt’oggi ha la verità su tale mistero inspiegabile. Essa rappresenta anche la profondità in cui si nasconde il Sé più autentico di ogni individuo.I frammenti sparsi sulla tela, che vorrebbe essere un’immagine dell’universo infinito, sono piccoli mondi, ciascuno dotato di vita autonoma e di proprie peculiari caratteristiche interne che lo rendono unico e diverso dagli altri.

Le differenze nella materia si riflettono anche nelle diversità spirituali, culturali e nelle caratteristiche interiori (pensiero, emozioni, sentimenti) che rendono unico ed irripetibile ciascun essere all’interno del suo piccolo micro-cosmo, dove l’originalità e la creatività, frutto della singola immaginazione danno energia vitale anche all’artista che è alla continua ricerca di Sé stesso e che rincorre freneticamente forme e colori con cui creare un linguaggio personale, ma allo stesso tempo anche universale, con cui possa trasmettere concetti complessi o generare forti emozioni. Il colore tenue, appena accennato, in contrasto con gli elementi scuri e marcatamente in evidenza, definiscono gli opposti presenti nella nostra dimensione spazio-temporale: il chiaro e l’oscuro, il Bene ed il Male, delineando i processi altalenanti che ispirano ogni singola azione dell’individuo.

Nel suo percorso di crescita personale ogni essere passa attraverso un vortice di dimensioni interiori differenti, che lo conducono verso l’affermazione del suo vero Sé, da svelare progressivamente e far accettare alla moltitudine delle altre infinite interiorità. Il processo non é sempre facile: è un reticolo di interazioni continue grazie alle quali ognuno si scopre per quello che è ed impara anche ad accettarsi e ad amare ed accettare gli altri con le loro differenze, senza le quali l’intero mondo e l’intero universo sarebbero una uniforme creatura priva di energia e vitalità.

Critica pubblicata sul catalogo della Triennale 2023 svoltasi a Roma nei musei di s.salvatore in lauro del Pio sodalizio dei piceni

Raggiata voluta dalle lunghe braccia, senso generativo degli innumerevoli mondi, tale è il fulcro dell’opera il vortice originario delle differenze. Al di là da quello, variegati frammenti si frappongono tra i mari dalla densità lattea e materna – l’atmosfera che tutti, indistintamente, accoglie. Onde materiche che si infrangono, pittura astratta, linguaggio senza tempo che attraversa gli occhi, svela ogni brivido; raccolgono sul mantello le lacrime nascoste, le risa sotto il sole, trasformano le estemporanee sensazioni in puro sentimento. Pari ad ali solcate dal tocco della vernice, tridimensionali pennelli che il mondo dell’umanità trasforma in una saldante e duratura preghiera. Comune supporto è l’impaginato, il quale, al pari del geode agata, carpisce in sé molteplici minuti pianeti, ognuno brillante cristallo di una propria individualità. La forza concentrica li attrae e al contempo li crea, spirale le cui fauci trattengono e rilasciano. La sua aurea li cinge e li raccoglie. Attratti e generati da questo fulcro, gli elementi si lasciano trasportare dall’armonia, dal danzante moto tra presenza e assenza. Rappresentazione della vitale energia genitrice della materia e dello sviluppo biologico, il turbine della Nostra rievoca la scienza esatta, la serie numerica di Leonardo da Pisa reiteratamente indagata e riproposta da Mario Merz. Esistenza dalla forza potente, generosa e in continua espansione, la Natura si distende al ritmo della successione razionale di Fibonacci quale presenza primaria le cui leggi, brutali e sublimi, regolano ogni interazione sociale tra gli uomini. Contrariamente al collega milanese, il Maestro Franca Fabrizio non esplicita l’energia potenziale insita nel Creato, non la pone in evidenza con l’ausilio dell’artificiale e freddo neon, bensì col rischiarare pacato di gemme assemblate, non dimentica, nella contemporaneità, commista infine la moderna realtà della plastica e del manto acrilico. Il quarzo dalle nebulose conformazioni emerge così dal fondale, docilmente e al tempo stesso imperante. Limpido nell’essenza, seppure epurato da ogni cromia, irradia, dal suo regno, tutti i pigmenti nascosti dell’informe luce. La vita in ogni raggio in tal guisa s’infila, brillando, fieramente esalta le diversità che vorticano, senza rimpianto né soggezione, liberate finalmente dalla morsa del piatto conformismo cromatico. Spettro delle infinite possibilità di esistenza, il minerale raschia il chiarore del bianco, della Bontà infinita, per estrarre il sotterraneo e potenziale giacimento dei colori, fioritura di una novella primavera. Nel Rinascimento è dato così cogliere l’intensità racchiusa nella profondità emozionale attraverso la quale invitare l’astante a disgiungersi dal grigiore quotidiano e far infine brillare, ognuno, nel caldo abbraccio solare dell’equità: ciascun essere umano, par dire Franca Fabrizio, è una gemma, rara, preziosa e fulgente tra le pieghe della terra, che pretende la propria storia, fiammella scintillante nell’infinità: è nella varietà che ognuno trova un posto, il suo incomparabile contributo.

Il vortice originario delle differenze, 2023

Informazioni sull’opera

Il vortice originario delle differenze
2023, Acrilico, colla, gesso e materiali vari, 60 × 80 cm

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