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La mia opera “donne invisibili” alla 61ª Biennale di Venezia

Alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte- La Biennale di Venezia, presente l’artista italiana Franca Fabrizio nel SOY Artistic Group del padiglione nazionale Guatemala

L’opera presentata da Franca Fabrizio è un inno al ruolo della donna maya quale depositaria, tra presenza e assenza, di un prezioso e antico bagaglio culturale. “Las Invisibles” è il titolo della mostra del padiglione nazionale Guatemala presente alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte- La Biennale di Venezia, a cura di Stefania Pieralice e Elsie Wunderlich, con commissario il Ministro della Cultura e dello Sport Liwy del Carmen Immacolata Grazioso Sierra, presso lo Spazio Berlendis, in Cannaregio. In linea con il progetto curatoriale di Kyoto Kouoh, dal titolo “In Minor Keys”, secondo cui: “Le tonalità minori sono anche isole minori: mondi in mezzo agli oceani, con ecosistemi distinti e infinitamente ricchi, vite sociali articolate — nel bene e nel male — all’interno di strutture politiche ben più vaste”, il Guatemala si rifà all’universo delle antiche culture maya, costituito da pratiche, rituali e abitudini che si ripetono, depositarie di una diversità antropologica ispirata al sogno utopico di pace e equilibrio interiore, di relazione con Qachu Alom (Nostra Madre Terra).

In tali comunità la donna spesso è depositaria di una storia millenaria da tramandare, fatta di memoria collettiva e sopravvivenza identitaria. Il diverso modo di sentire e abitare il mondo dei popoli originari, rispetto ai modelli del sistema occidentale, è caratterizzato da una concezione relazionale della vita, nei legami indissolubili tra vivi e morti, tra esseri umani e natura, tra presente e passato. Tali vincoli originano un luogo sociale dove si costruisce una nuova identità, corale, in grado di sopravvivere nonostante il processo di esclusione sociale e razziale della popolazione indigena, risalente al tempo della colonizzazione spagnola. In tale dimensione cosmica, sacra ed eterna, il focolare domestico è fonte di vita nella complementarità di elementi femminili – le pietre del focolare – e maschili, il fuoco, come centro di creazione del cosmo.

Tra i diversi interpreti del tema, all’interno del collettivo “SOY – Artistic Group” spicca il nome di Franca Fabrizio, autrice di arti visive già presente in diverse esposizioni internazionali, tra cui Art Basel Miami 2024. Il Maestro figura nel padiglione con “Donne invisibili”, un lavoro dall’atmosfera rarefatta, ove è bandita la contingenza spazio – temporale. Tutta l’economia dell’opera è imperniata sull’immagine evanescente e ieratica di una donna Maya in bilico tra presenza e assenza, la quale, in silenzio e con dedizione, contribuisce al sostentamento ed al mantenimento di tradizioni e di antiche memorie etniche. La scura e quasi indistinta sagoma muliebre vuole catturare l’attenzione dell’osservatore per trasportarlo, come in un processo alchemico, al centro della spiritualità di un popolo dalle radici ben salde, per tramandare saperi e antiche usanze culturali. Sullo sfondo, ovattato e rarefatto, volteggiano e danzano elementi in rilievo a simboleggiare pensieri, pregiudizi, ricordi di usi e costumi di un tempo antico, che ritornano per celebrare la vitalità dell’esistenza senza tempo e senza fine dell’intera umanità.

Sito biennaleguatemala.com Email biennaleguatemala@gmail.com

Spazio Berlendis, Cannaregio 6301, Venezia Mostra: dal 9 maggio al 22 novembre 2026; pre-apertura: 6/7/8 maggio 2026

Conferenza stampa e inaugurazione del Padiglione Nazionale Guatemala: 8 maggio alle 11.00

Video

Illustrazione della mia opera donne invisibili

La mia intervista alla 61ª Biennale di Venezia

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