Arte contemporanea: “L’arte come rielaborazione mentale”
L’arte per me è rielaborazione mentale di conoscenze, di esperienze, di sentimenti ed emozioni presenti nella psiche individuale, dove conscio ed inconscio si fondono insieme.
Ne derivano una dimensione ed un linguaggio nuovi, a volte anche difficilmente comprensibili e decodificabili.
Ogni figura, ogni immagine, ogni tratto grafico o pennellata impressi sulla tela sono il risultato di un complesso processo di interpretazione soggettiva della realtà, che viene trasfigurata ed espressa dall’artista in maniera unica ed originale.
Il mondo interno e quello esterno sono uniti ma, al tempo stesso, riplasmati da nuovi schemi mentali, diversi da quelli utilizzati nell’espressione artistica che si sviluppa all’interno delle tradizionali regole disciplinari ed accademiche.
L’immaginazione dell’artista spazia libera in una sfera di elementi consci ed inconsci percepiti in modo nuovo.
In tale dimensione, quasi onirica, l’artista supera e procede oltre la fedele riproduzione del reale.
L’artista, libero da vincoli, schemi, regole imposti da rigidi formalismi esterni, lascia spazio alla propria immaginazione ed alla propria visione del mondo, veicolando idee, valori, sentimenti inerenti la vita del mondo sociale e storico a cui appartiene.