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Arte contemporanea: “Rapporto Mondo interiore – Mondo esteriore”

La pittura come rapporto tra il mondo esterno ed il proprio Sé interiore permette sia l’emersione di elementi della vita psichica più profonda sia la trasfigurazione del mondo reale per ritrascriverli e codificarli con un linguaggio nuovo, originale, spesso simbolico, da decifrare.

Paesaggi e figure rappresentati con tratti apparentemente infantili possono far pensare ad una incapacità tecnica di base che, in realtà, intende invece esprimere una relazione immediata ed istintiva con colori e materiali utilizzati per comunicare una necessità impellente ed irrefrenabile di lanciare dei messaggi sia per se stessi sia rivolti agli altri.

Ogni gesto creativo, che si manifesta con pennellate rapide ed impulsive, senza fasi progettuali antecedenti, rende l’artista libero di essere e di esprimere la sua vera essenza vitale, hic et nunc, nel momento stesso in cui manifesta la sua interiorità.

Non ci sono regole ed orpelli a vincolare l’atto creativo, che diventa un processo contestuale al momento ideativo, che è la dimensione spazio-temporale che l’artista vive nell’istante stesso in cui produce la sua opera.

La mia pittura è, di conseguenza, il risultato materiale di un processo mentale, divenuto visibile, che trova sulla tela, una dimensione oggettiva in cui esprimersi.

Le pennellate istintive ed un uso creativo e personale dei colori, scaricati sulla tela come un bisogno infantile incontenibile, sono il linguaggio con cui viene espresso ciò che il complesso mondo psichico, nella sua totalità, vuole trasmettere alla realtà oggettiva del mondo reale.

Ogni produzione artistica diventa, in tal modo, la materializzazione di un’energia vitale e di uno slancio dinamico che intendono esaltare la bellezza e la profondità della vita in generale e, nello specifico, di ogni essere esistente.